"Quanto l'hai pagata quella macchina?"
Questa è la domanda dell'istinto.
"Quanto l'hai pagato il mini-frigorifero da camera?"
Questa è la domanda che viene fuori per prima dal cervello.
Visto che so già che quando avrò appena comprato questo nuovo microonde che mi ritrovo davanti tu mi chiederai quanto l'ho pagato, non mi resta che spiegarti le sue funzioni senza mai fermarmi. Se mi fermo sono fottuto, perchè arriveresti te con la tua domanda. Appena finisco di dirti la mia soddisfazione nell'averlo comprato ed il perchè l'ho comprato, attacco subito immediatamente con un altro discorso.
Altrimenti mi rovineresti tutto
martedì 29 luglio 2008
venerdì 25 luglio 2008
Incontri
Mi sono appena alzato e devo subito pensare a cosa mangiare, perché è già mezzogiorno ed io non sono ormai abituato ad alzarmi così tardi. Non è colpa della vecchiaia, anche perché sono giovane. Ho il frigo pieno di roba da mangiare, però non debbo star li a pensare di cosa cibarmi. Lo so già. Pasta di ragù classico bolognese. Nella mia futura casa quando mi porterò il mangiare sul tetto, potrò addirittura dividerlo col tipo che troverò nel mio tetto vicino, lì seduto. Dicono che siano un quartiere di persone che mangia sul tetto. A pranzo te li ritrovi sparsi dappertutto, mai più di uno sul proprio tetto però (questa è una cosa strana). Fra poco mi ritroverò a giocare a scacchi vicino ad un’antenna della televisione.
giovedì 24 luglio 2008
Silenzio divino
Strano che non abbia ancora parlato di Tom Waits.
Infatti continuerò a non parlarne.
Piuttosto voglio parlare, e poco, dei giorni indietro rispetto all'evento. Una massa di persone continuava a vomitarmi addosso cose del tipo: "150 euro improponibile" oppure "tra una cosa e l'altra tom waits ti verrà a costare minimo 200 euro". Io continuo a stare zitto. Non ho da controbattere in questo post sia chiaro. Continuavo a stare zitto
Infatti continuerò a non parlarne.
Piuttosto voglio parlare, e poco, dei giorni indietro rispetto all'evento. Una massa di persone continuava a vomitarmi addosso cose del tipo: "150 euro improponibile" oppure "tra una cosa e l'altra tom waits ti verrà a costare minimo 200 euro". Io continuo a stare zitto. Non ho da controbattere in questo post sia chiaro. Continuavo a stare zitto
lunedì 21 luglio 2008
Melodrammatico DOC
Fatico sempre di più a rimaner da solo. E' sinonimo di disillusione, che poi sarebbe la malattia del secolo. Per fortuna so come far passare il tempo, solo che a volte mi pianto una zappa sul piede perchè vorrei che si fermasse. Paradossale no? voler fermare il tempo ed allo stesso tempo cercare di farlo passare... Arrivano notizie poco buone da un po' dappertutto, senza contare quelle che per fortuna non sento dal resto del mondo.
Una però è buona,
ho trovato casa.
Questo però non significa che quando ci andrò ad abitare di qui a poco, lascerò lì di veder case. Non vi dico in che città l'ho trovata però. E' una sorpresa per molti... e non lo è per pochi.
Una però è buona,
ho trovato casa.
Questo però non significa che quando ci andrò ad abitare di qui a poco, lascerò lì di veder case. Non vi dico in che città l'ho trovata però. E' una sorpresa per molti... e non lo è per pochi.
lunedì 7 luglio 2008
Sconosciuti
Fin dal principio della vita del mio zibaldone odiavo il fatto che un mio conoscente ci leggesse dentro. Non so perchè. Forse perchè volevo che accadesse solo una volta morta la mia persona, forse perchè temevo che leggessero le pagine dove mi spiego per filo e per segno le masturbazioni migliori... non lo so perchè, forse tutteddue. Resta il fatto che c'è differenza tra un conoscente ed uno sconosciuto.
Quest'ultimo può. Non riesco bene ad afferrare le sensazioni che uno sconosciuto ne ricava da uno zibaldone altrui, una sicuramente si però: mi piace che non si domandi il perchè io ho scritto una tal roba. Legge e basta, tanto non mi conosce e capisce quel che vuole lui, senza qualche storia vagante che contamini o contraddica la mia.
Vediamo che succede con le case e i cortili, vediamo se chi legge lo fa pregiudicando qualcosa.
Quest'ultimo può. Non riesco bene ad afferrare le sensazioni che uno sconosciuto ne ricava da uno zibaldone altrui, una sicuramente si però: mi piace che non si domandi il perchè io ho scritto una tal roba. Legge e basta, tanto non mi conosce e capisce quel che vuole lui, senza qualche storia vagante che contamini o contraddica la mia.
Vediamo che succede con le case e i cortili, vediamo se chi legge lo fa pregiudicando qualcosa.
domenica 6 luglio 2008
"A Te Piace Farti Del Male"
Rimango sempre in attesa dell'Uomo Vestito Di Scuro. Aspetto che salga col suo accompagnatore o, come capita sempre più spesso negli ultimi anni, con la sua accompagnatrice. Si dice che siano cattivi, addirittura qualcuno è convinto che siano armati.
A Me Piace Farmi Del Male. Senza questa facoltà non riuscirei a guadagnare un punto di vigore ad ogni fermata. La verità è che io aspetto che salga, non vedo l'ora. Non oblitero mai. La sfida tra me e lui, nel contatto diretto, vale molti punti; non so quantificarli perchè la quantità la scoprirò solo una volta che il fatto sarà accaduto. Fino ad ora non è mai salito. Sono sempre in attesa. A Me Piace Farmi Del Male. Ho preparato un paio di modi per non essere scritto nel foglio, quello che dopo me ne darà una copia, ma io so già che sono inutili questi modi, che non ne sfrutterò nemmeno uno quando salirà. Per ora mi limito a guadagnare un punto di fermezza ad ogni fermata, e sono tante le fermate, una ogni duecento metri.
A Me Piace Farmi Del Male. Senza questa facoltà non riuscirei a guadagnare un punto di vigore ad ogni fermata. La verità è che io aspetto che salga, non vedo l'ora. Non oblitero mai. La sfida tra me e lui, nel contatto diretto, vale molti punti; non so quantificarli perchè la quantità la scoprirò solo una volta che il fatto sarà accaduto. Fino ad ora non è mai salito. Sono sempre in attesa. A Me Piace Farmi Del Male. Ho preparato un paio di modi per non essere scritto nel foglio, quello che dopo me ne darà una copia, ma io so già che sono inutili questi modi, che non ne sfrutterò nemmeno uno quando salirà. Per ora mi limito a guadagnare un punto di fermezza ad ogni fermata, e sono tante le fermate, una ogni duecento metri.
lunedì 30 giugno 2008
Patti chiari, amicizia...
Buongiorno. Qualcosa ha richiesto che io aprissi un blog, di cui non ne avevo bisogno. Io ero già apposto con lo zibaldone, ma è anche vero che qui scriverò qualcosa, là altre cose. Fra tutte le 365 pagine del mio zibaldone ce nè una che spicca su tutte le altre, ed è forse l'unica senza parole. Questa pagina non è vuota, bensì piena. Addirittura multicolore, vabbè, lo sono molte altre. Questa però non ha punti di rottura come lo spazio fra una parola e l'altra, lì la penna continua a fluttuare per parecchio, per molto. E' l'unica pagina che quando ci scrivo sono a denti stretti, quasi scricchiolanti e quasi rumorosi.
Io la chiamo "Pagina del Frego".
Costruirsene una sembra solo apparentemente un'impresa facile. In realtà anche lì ci vuole il Cuore. Se non ce lo metto il potere terapeutico non funziona. Aumentare i giri del motore della mano, premere sempre di più fino a creare solchi profondissini, giova. Come le migliori corse nei ricordi dei corridori.
Tutto questo per arrivare a dire che questo blog una pagina così o un post così non ce l'avrà mai. Potrò scrivere tutto ciò che vorrò, ma un post con scarabocchi messi giù a velocità supersonica no.
Non godrà mai degli apprezzamenti che in realtà dovrebbe avere.
Io la chiamo "Pagina del Frego".
Costruirsene una sembra solo apparentemente un'impresa facile. In realtà anche lì ci vuole il Cuore. Se non ce lo metto il potere terapeutico non funziona. Aumentare i giri del motore della mano, premere sempre di più fino a creare solchi profondissini, giova. Come le migliori corse nei ricordi dei corridori.
Tutto questo per arrivare a dire che questo blog una pagina così o un post così non ce l'avrà mai. Potrò scrivere tutto ciò che vorrò, ma un post con scarabocchi messi giù a velocità supersonica no.
Non godrà mai degli apprezzamenti che in realtà dovrebbe avere.
Iscriviti a:
Post (Atom)